Il Massaggio come forma privilegiata di comunicazione

Il tatto è, fra i cinque sensi, sicuramente quello più importante perché da esso dipende la coscienza di noi stessi e la percezione della realtà che ci circonda.

Ci dà infatti il senso della profondità, dello spessore e della forma delle cose che si trovano al di fuori di noi.

Il senso del tatto è il primo a svilupparsi nell’embrione umano e il bisogno di contatto fisico e di stimolazione è una necessità primaria dell’uomo che rimane costante per tutta la sua vita.

Crescendo troviamo nuovi canali di comunicazione come lo sguardo, il sorriso, la parola, ma la necessità del contatto epidermico rimane forte anche per gli adulti.

Il contatto fisico è infatti il linguaggio che usiamo istintivamente per esprimere i nostri sentimenti, per far sentire agli altri che li amiamo e li apprezziamo.

“Così come le sillabe diventano prima parole e poi le parole frasi,
il tocco diventa massaggio”

Il massaggio soddisfa in modo efficace questa necessità di contatto fisico e di attenzione, di calore e sicurezza; appaga il bisogno profondamente umano di toccare ed essere toccati e, attraverso la pelle, agisce sull’intero organismo e sui singoli organi.

Il massaggio può essere un bellissimo viaggio per ritrovare la pace e riscoprirsi e diventa una forma di comunicazione non verbale, tra chi lo riceve e chi lo effettua, in grado di trasmettere tutto ciò che comunichiamo senza le parole e al di là delle parole.

Durante il massaggio, chi esegue esprime interesse verso chi riceve e si stabilisce un contatto molto stretto tra il corpo della persona e le mani di chi opera.

Mentre massaggiano, infatti, le nostre mani trasmettono quello che abbiamo dentro di noi, ed è pertanto necessario che la nostra mente e il nostro spirito siano in sintonia e ben equilibrati.

 Al momento del primo contatto le mani dell’operatore devono cercare di percepire le vibrazioni della persona ed essere nello stesso tempo delicate e sensibili; il corpo del ricevente ha così la possibilità di parlare alle nostre mani, la cui ricettività “sente” l’estensione delle tensioni: si individuano in tal modo punti tensionali e blocchi energetici su cui lavorare.

Il massaggio è una delle più antiche e semplici forme di “terapia” nata con la vita e appartenente tanto al genere  umano quanto a quello animale.

L’obbiettivo che ci si pone, effettuandolo, è quello di rigenerare, attraverso il tocco,  il corpo e la mente del ricevente aumentandone la salute ed il benessere.

Il massaggio riattiva e accresce la sensibilità, l’energia e la sensazione di benessere psicofisico riducendo lo stress, alleviando i dolori originati dalle tensioni, facilitando il sonno e sviluppando i legami fra le persone permettendo la nascita di sentimenti quali fiducia, rispetto e comprensione.

Dal punto di vista più sottile si ha un riequilibrio energetico da cui deriva una generale sensazione di benessere, una profonda percezione del proprio corpo, delle proprie emozioni e dei sentimenti.

Tutto ciò accade attraverso il semplice tocco delle mani che, trasmettendo fiducia, calore umano e contenimento diventa anche qualcosa che ci mette in contatto con la nostra interiorità e i nostri bisogni e se eseguito con amore riconosce il linguaggio del corpo e ne segue i ritmi naturali: il respiro, le pause, i silenzi …

“Il massaggio diventa così,
attraverso un tocco in grado di comunicare e di ascoltare,
una forma privilegiata di comunicazione”

Durante il massaggio il tocco deve essere lento ma stabile, mai brusco o violento e la mano che raggiunge il corpo deve essere ferma non incerta e soprattutto mai inattesa.

Gli stimoli dovranno essere graduati e selettivi; sarebbe meglio non parlare durante il  massaggio, la comunicazione sta già avvenendo su altri piani.

Buon massaggio
Namastè
Ilaria

 

Nessun commento: